Con occhi da grave dolor munti. Dante e l'invidia
Prezzo
36,60 €
Tasse incluse
L'invidia è uno dei vizi tra i più complessi da definire per i teologi e i pensatori del Medioevo. Tale caratteristica si riflette in tutta l'opera dantesca, dove all'invidia e agli invidiosi è dedicato ampio spazio. Non solo alcune figure emblematiche della Commedia sono affette da questo male atavico dell'uomo (Caino fu il primo essere vivente a soffrire l'invidia), ma il pensiero dantesco è particolarmente sensibile al peccato, peste per eccellenza dei luoghi urbani. L'invidia è la velenosa pianta germinante che attanaglia la vita di corte e quella universitaria: ma Dante nel rappresentare gli invidiosi è tanto lontano quanto più pervicace di un Boncompagno da Signa, per esempio, che raffigura il peccato come un mostro a più teste. Nessuna straordinarietà concessa agli invidiosi (o quasi), ma piuttosto la storia di una donna senese semi-sconosciuta, Sapìa, con l'evidente scopo di attribuirle e svilupparne il ruolo di minimo comun denominatore, al fine di valorizzare l'universalità dello stesso vizio.
9791222322735
Scheda dati
- Autore
- Rigo Paolo
- Collana
- Eterotopie
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 02 Luglio 2025
Riferimenti specifici
- isbn
- 9791222322735
- ean13
- 9791222322735
Nuovo
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default