Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948
Prezzo
26,84 €
Tasse incluse
Masi Alessandro
Testimonianze fra cronaca e storia
Libro in brossura
01 Febbraio 2018
Nuovo
Descrizione
«Dal 1943 al 1948, mentre l'Italia soffre e combatte, si sviluppa una febbre di vita nuova e di ricostruzione. Allora prende corpo una storia di rapporti tra la politica e la cultura che dura per tutta la prima Repubblica» (dalla Prefazione di Andrea Riccardi). Nel secolo dei totalitarismi il dibattito tra politica e cultura si fa infuocato. A chi spetta il primato? Chi scrive la storia? Questo saggio prende in esame i rapporti tra gli intellettuali e il potere in Italia negli anni che vanno dalla caduta del fascismo al 1948, anno della sconfitta elettorale dei comunisti. Da Mussolini a Togliatti, dal «Primato» di Bottai al «Politecnico» di Vittorini, passando attraverso la fine dell'idealismo gentiliano, le riserve storiche gramsciane trascritte nei Quaderni, la polemica anticrociana e la fine dell'autonomia artistica, un'analisi documentata e un racconto umano dei protagonisti della scena culturale italiana, luci e ombre di personalità complesse quanto originali, che si illudevano di poter indirizzare la politica e che hanno dovuto fare i conti con la grande disillusione. «La politica fa la storia. La cultura fa la cronaca» fu l'icastico commento di Togliatti in cui, in qualche modo, riecheggiava quello di Mussolini: «Gli intellettuali sono macchine inutili».
Dettagli del prodotto
9788842559290
Scheda dati
- Autore
- Masi Alessandro
- Collana
- Testimonianze fra cronaca e storia
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 01 Febbraio 2018
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788842559290
- ean13
- 9788842559290
Nuovo
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