Nascita e morte della democrazia in Parlamento 1920-1924. La forma di governo secondo Giacomo Matteotti
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Questo lavoro inquadra l'intera vicenda parlamentare di Matteotti e il suo stesso tragico epilogo all'interno del processo di soppressione violenta delle istituzioni dello Stato liberale. La tesi centrale del libro è che il colpo di stato sabaudo-fascista sia stato ideato per chiudere alla democrazia parlamentare, la cui evoluzione in senso occidentale si stava giovando delle riforme regolamentari del 1920-22 sostenute dai socialisti riformisti. L'omicidio Matteotti scaturisce dalla ulteriore necessità di uccidere gli uomini che quelle istituzioni parlamentari incarnavano, e quindi sarebbero stati sempre una spina nel fianco per la dittatura: rappresentando esse una via d'uscita dalla crisi in direzione del pluralismo decisionale, nel disegno mussoliniano occorreva assicurare la fine delle libertà parlamentari, eliminando un economista di respiro internazionale e un giurista di grande valore che le sapeva usare efficacemente e con sapienza.
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