Chiarismo. Omaggio a De Rocchi. Luce e colore a Milano negli anni Trenta. Ediz. illustrata (Il)
Prezzo
47,58 €
Tasse incluse
Agli inizi degli anni trenta, a Milano, un piccolo nucleo di artisti si dedica a una pittura chiara, impostata soprattutto sulla luce. I più vecchi di loro hanno poco più di trent'anni, e si raccolgono intorno al critico Edoardo Persico, che è altrettanto giovane (morirà nel 1936, a trentacinque anni). Sono Angelo Del Bon, Francesco De Rocchi, Cristoforo De Amicis, Umberto Lilloni, Adriano Spilimbergo, a cui vanno aggiunti Renato Vernizzi, Goliardo Padova, Oreste Marini e altri. Nelle loro opere un nuovo rapporto fra arte e sentimento, fra arte e vita, subentra all'arte classicheggiante del Novecento italiano; un senso inquieto della brevità del tempo sostituisce la ricerca di una dimensione di eternità; il linguaggio soggettivo dell'emozione, della fantasia, del colore succede al disegno oggettivo. Anche la rappresentazione dell'uomo si modifica: le figure compatte, potenti, del "Novecento" cedono spazio a una famiglia di figurette disorientate, oppure a figure grandi, ma eteree e inconsistenti. Nasce così una pittura che comunica un senso di fragilità e di vulnerabilità. La luce di cui è intrisa non è una luce solare, ma una luce pallida, più da limbo che da paradiso terrestre. Definita inizialmente "romanticismo impressionista", questa pittura verrà chiamata da Leonardo Borgese nel 1935, e poi da Guido Piovene, chiarismo. Il volume esamina appunto questo movimento e uno dei suoi protagonisti, Francesco De Rocchi (1902-1978), autore di alcune opere tra le più poetiche del periodo.
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default