Paradisi perduti. Paesaggi rinascimentali dell'utopia
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20,12 €
Tasse incluse
Descrizione
Dalla Fabula di Poliziano all'Aminta di Tasso il teatro del Rinascimento ha proiettato fuori dalle corti e dalle città l'utopia di una felicità primitiva. Ma il primo scenario pastorale si chiude con la tragedia di Orfeo e Euridice, sempre compianta ma anche censurata. A questo sacrificio Borsellino restituisce il suo significato autentico, 'scandaloso' e perciò rimosso; alla numinosità di Pan restituisce il suo potere vitale, pervasivo e anche inquietante. Da una pulsione panica nasce l'Eden contadino di Ruzzante, ma anche l'erotismo dell'Aminta con la sua legge - S'ei piace, ei lice - prima moralizzata poi adottata da un libertinismo propagandato e praticato. Sono molti i 'paesaggi dell'utopia' pastorale e rurale. Quello evocato da Tasso è audace e malinconico: commemora la fine di un'illusione. Eppure ancora ispira nostalgie di paradisi perduti.
Dettagli del prodotto
9788820744489
Scheda dati
- Autore
- Borsellino Nino
- Collana
- Nuovo Medioevo
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 01 Gennaio 2009
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788820744489
- ean13
- 9788820744489
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